La situazione in Venezuela vista da Cuba

 

 

Cuba denuncia i tentativi irresponsabili di ricorrere alla violenza e alla destabilizzazione, con l’obiettivo di produrre un colpo in Venezuela

Dichiarazione del Ministero delle Relazioni Estere
Autore: Laura Mercedes Giraldez | 2 agosto 2024
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Il popolo venezuelano ha deciso di mantenere il suo appoggio maggioritario all’opzione fondata dal Comandante Hugo Chávez Frías. Foto Correo del Orinoco
Domenica 28 luglio del 2024, il popolo venezuelano ha espresso la sua volontà che il compagno Nicolás Maduro Moros continui ad essere il suo Presidente e ha deciso a favore della difesa della pace, dell’indipendenza e della libera determinazione della sua Patria.
Di fronte al maltrattamento imperialista, l’intromissione esterna, la manipolazione mediatica, politica e la volontà opportunista delle oligarchie e dei loro rappresentanti, il popolo venezuelano ha deciso di mantenere il suo appoggio maggioritario all’opzione fondata dal Comandante Hugo Chávez Frías, che è stata sostenuta di fronte alle minacce e all’aggressione esterna, con la guida del Presidente Nicolás Maduro Moros, del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) e dei partiti alleati.
Il popolo bolivariano e chavista ha sbaragliato in un periodo recente la violenza di gruppi paramilitari sostenuti dall’estero, che hanno portato il lutto nelle famiglie venezuelane, tentativi di omicidio del Presidente, le incursioni armate dei mercenari e l’ imposizione di un presunto presidente senza autorità, ne legittimità alcuna.
Ha resistito alle misure coercitive unilaterali e al sabotaggio economico tra le altre azioni indirizzate a sovvertire l’ordine interno costituito.
Denunciamo che, con il pretesto dei non riconoscere i risultati ufficiali del processo elettorale, in concertazione di attori internazionali con settori dell’opposizione interna e senza riconoscere i poteri dello Stato venezuelano, si stimoli irresponsabilmente il ritorno alla tappa dell’uso della violenza e la destabilizzazione para propiziare un colpe contro i poteri dello Stato
che faccia cadere il governo legittimo della Repubblica Bolivariana del Venezuela.
Con questo proposito si è riunito il Consiglio Permanente dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA), per analizzare le elezioni presidenziali del Venezuela, quando questa organizzazione manca di autorità morale o legale per dirimere temi che riguardano solo i venezuelani.
Considerando il lungo curriculum della OSA al servizio dell’imperialismo
statunitense, con l’intromissione nei temi interni degli Stati Sovrani nella nostra regione, l’ appoggio e la promozione dei colpi di Stato, le dittature militari, la repressione e le torture esercitate dai governi appoggiati pienamente dagli Stati Uniti.
La doppia facciata con un chiaro pregiudizio del disprezzabile Segretario Generale, attivamente coinvolto nei fatti di violenza in Venezuela nel 2019, e nell’appoggio di un presidente auto proclamato senza l’elezione del popolo e nella promozione del colpo di Stato in Bolivia nello stesso anno , citando solo gli avvenimenti più recenti, sarebbero sufficienti per squalificare la manovra celebrata oggi a Washington.
In maniera insolita e senza rispetto per l’ordinamento interno della Repubblica Bolivariana del Venezuela nè di altre nazioni, gli Stati Uniti e alcuni membri della OSA hanno cercato d’imporre nel loro Consiglio Permanente una risoluzione che incitava le autorità elettorali venezuelane a ricontare i voti espressi domenica 28 luglio, con l’osservazione d’organizzazioni internazionali, domanda che non si fa a nessun paese.
Senza dubbio l’atteggiamento degno di un gruppo di paesi ha impedito l’approvazione del documento ingerente.
Un conflitto di questa altezza in Venezuela, come alcuni sembravano stimolare in contrapposizione al Proclama dell’America Latina e i Caraibi come Zona di Pace, avrebbe conseguenze imprevedibili molto negative per tutta la regione. Il 14 luglio del 2017 il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz

avvertì. «Coloro che pretendono di far cadere per vie non costituzionali, violente e golpiste la Rivoluzione Bolivariana e Chavista assumeranno una seria responsabilità di fronte alla Storia».
Reiteriamo il fermo appoggio alla solidarietà di Cuba con il Governo
bolivariano guidato dal compagno Nicolás Maduro Moros e dall’Unione
Civico-Militare dell’eroico popolo venezuelano. (GM/ Granma Int.)

L’oscurità del fascismo minaccia la democrazia in Venezuela

«Quelli che sbraitavano “ è una truffa” di fronte alle elezioni, quelli che squalificano senza argomenti il trionfo di Nicolás Maduro; i golpisti e i guarimeberi di turno sono nel bando di coloro che odiano e distruggono, in quello dei nemici del Venezuela e di Nuestra America, ha denunciato Díaz-Canel en X.
Autore: Laura Mercedes Giraldez | 1er agosto 2024
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Foto: Prensa Presidenziale del Venezuela
Caracas, Venezuela.–Nicolás Maduro è stato eletto dal suo popolo come Presidente e di fronte a questo l’opposizione più estremista, sconfitta nelle urne, si è tolta il maquillage della diplomazia.
Nascondevano il vero piano. Le loro intenzioni non erano elettorali, ma violente. Questo è stato dimostrato nelle ultime giornate con un’ondata di terrore finanziata dalla destra più reazionaria nazionale e internazionale.
Con l’appoggio della Casa Bianca, come ha denunciato il mandatario.
Sabotaggi alle sedi degli organismi pubblici, distruzione di macchine e materiali elettorali e di simboli dell’identità nazionale, ostruzione della via pubblica, sono alcune delle azioni terroriste perpetrate.
L’Assemblea Nazionale (AN) ha approvato un progetto d’Accordo di Riconoscimento dei risultati elettorali del 28 luglio e in un’installazione congiunta del Consiglio di Stato e del Consiglio di Difesa dalla nazione. Maduro ha chiesto assessoria per rinforzare il sistema di bio-sicurezza del paese.
Inoltre ha annunciato la creazione di un fondo economico, ha nominato una commissione per proteggere le famiglie vittime dei «comandi fascisti», così come la conformazione di una Commissione speciale che assuma la difesa delle reti sociali e ha sollecitato lo spiegamento di un piano di pattugliamento e protezione nelle strade venezuelane.
Poi ha determinato di creare un sistema di protezione dei leaders popolari nelle comunità. Finalmente ha notificato che si aprirà uno sportello per la denuncia delle attvità criminali.
Il popolo, nel centro di Caracas e in altre città del paese ha invaso le strade con la bandiera tricolore per difendere in una marcai unita la pace e la stabilità nazionale.•